Il territorio

Situato al centro del bacino del Mediterraneo, il Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna è stato dichiarato il primo Parco Geominerario al mondo, esempio emblematico della nuova rete mondiale di Geositi-Geoparchi istituita dall’Unesco.

Un Parco tematico all’interno della Sardegna che, per caratteristiche ambientali, geologiche, biologiche ne fanno un piccolo ma intero continente.

L’attività mineraria ha modellato il paesaggio e la cultura delle popolazioni minerarie creando un ambiente in cui il fascino della storia accompagna il visitatore tra le splendide testimonianze di archeologia industriale, in mondi sotterranei e a contatto con la magnifica natura sarda.

Suggestivi villaggi operai, pozzi di estrazione, migliaia di chilometri di gallerie, impianti industriali, antiche ferrovie, preziosi archivi documentali e la memoria di generazioni di minatori rendono il Parco una nuovo grande giacimento culturale da scoprire.

L’Area Arburese, Guspinese si estende per circa 520 Kmq ed è una delle più importanti del Parco per la storia e per il patrimonio minerario che contiene.

Le valenze storiche e di archeologia industriale sono espresse nei suoi massimi valori nei due compendi di Montevecchio e Ingurtosu dove, in alcune strutture recuperate, è possibile svolgere delle visite guidate.

Non meno interessanti, anche se di entità minore, sono i centri minerari dismessi di Naracauli, Bau Gennamari e Perd’e Pibera.

Alle miniere di piombo e zinco di Ingurtosu e di Montevecchio è profondamente legata non solo la storia della comunità locale ma anche la storia dello sviluppo dell’industria mineraria italiana.